Pane cunzato eoliano

Una specialità della tradizione culinaria delle Eolie: il pane cunzato

Le isole Eolie, oltre a essere contraddistinte da splendidi paesaggi e da spiagge da sogno, si caratterizzano per una ben radicata tradizione gastronomica. Le pietanze tipiche di questi luoghi sono apprezzate dagli amanti della buona tavola per il gusto intenso, nonché per la selezione di materie prime naturali e genuine. Non fa eccezione il pane cunzato, una specialità dell’arcipelago perfetta da assaporare lungo le strade di Lipari, Vulcano, Stromboli e degli altri centri.

Questo alimento, noto in dialetto anche come “u pani cunzatu“, possiede la bontà propria dei prodotti artigianali di un tempo. Si tratta di un panino farcito con ingredienti vari, che si differenziano a seconda delle preferenze delle singole famiglie.

La ricetta originale include pomodorini, formaggio primo sale e alici, con l’eventuale aggiunta della cipolla rossa di Tropea: il tutto, però, è altamente personalizzabile. Il pane, leggermente abbrustolito, ha un profumo delizioso in grado di evocare l’autenticità delle terre siciliane.

Ingredienti e procedimento

Per la realizzazione del pane cunzato eoliano è necessario procurarsi:

  • pane casereccio;
  • pomodorini nella quantità desiderata (se possibile datterini o pomodori Pachino);
  • formaggio primo sale;
  • capperi quanto basta;
  • alici sott’olio;
  • basilico;
  • origano;
  • olio;
  • sale, pepe o peperoncino;
  • cipolla rossa di Tropea (opzionale).

La cipolla, qualora venga scelta per arricchire la ricetta, va lavata, affettata e lasciata a riposare in una scodella con acqua salata per circa 20 minuti. Intanto bisogna tagliare a fettine molto sottili il formaggio, magari con l’aiuto di una grattugia, e sciacquare anche i capperi, il basilico e le foglie di origano.

I pomodorini, a loro volta da lavare con cura, devono essere mescolati in una ciotola insieme ai capperi, all’olio, all’origano e al basilico. In questa fase è importante aggiungere il sale, nelle dosi volute, con il pepe oppure con il peperoncino. Il companatico così preparato va messo da parte, mentre nel frattempo si tosta per pochi minuti il pane casereccio nel forno.

Si otterrà una specie di bruschetta, da disporre su un piatto con sopra i pomodorini conditi, il formaggio, le alici e la cipolla.

Il pane cunzato delle Eolie può essere consumato direttamente oppure chiuso a mo’ di panino, per degustarlo durante una passeggiata.

La versione di Salina, con capperi e cucunci

A Salina il pane cunzato, pani cunzatu in dialetto, si prepara in modo diverso: niente formaggio né alici, più verdure crude e i due prodotti simbolo dell’isola, i capperi e i cucunci, cioè i frutti del cappero conservati sott’aceto.

Per quattro persone servono due pagnotte di grano duro, quattro pomodori maturi, un cetriolo, una lattuga, mezza cipolla di Tropea, due cucchiai di capperi dissalati, un cucchiaio di cucunci, una decina di olive nere snocciolate, olio extravergine, sale e peperoncino a piacere.

La lattuga va lavata, asciugata e tagliata a pezzi, poi raccolta in una ciotola con i pomodori a spicchi, privati dei semi e dell’acqua, il cetriolo a rondelle, la cipolla affettata, i capperi, i cucunci e le olive. Si condisce con olio, sale e peperoncino e si mescola. Le pagnotte si tagliano a metà in orizzontale, si bagna la mollica con un filo d’olio, si distribuisce sopra l’insalata e si chiude con un altro giro d’olio a crudo.

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