A Stromboli il fuoco è di casa: il vulcano lo mostra ogni sera dalla cima, e da qualche anno anche le strade dell’isola ne fanno uno spettacolo. La Festa del Fuoco è nata nel 2008 come raduno di artisti che lavorano con le fiamme, e in poche edizioni è diventata uno degli appuntamenti più originali della fine dell’estate eoliana.
Com’è nata e chi la organizza
L’iniziativa è senza scopo di lucro. La portano avanti un’associazione locale, volontari e gli stessi artisti, con il sostegno delle istituzioni dell’isola, di donazioni e di qualche sponsor. Non ci sono biglietti né palchi tradizionali: gli spettacoli si svolgono all’aperto, tra le piazze, le spiagge e le vie del paese, e gli artisti sono liberi di improvvisare e di lavorare insieme. Molte performance nascono proprio così, dagli incontri tra giocolieri, danzatori e musicisti arrivati da paesi diversi.
Cosa si vede
Il programma cambia ogni volta e segue un tema scelto per l’edizione. Al centro ci sono le arti del fuoco, dai giocolieri con le torce ai mangiafuoco, dalle danze con i ventagli infuocati alle coreografie con i bastoni. Accanto a queste trovano spazio il circo e l’acrobatica, la musica dal vivo, la danza, la fotografia e la pittura, oltre a laboratori pensati per bambini e adulti.
Lo scenario aiuta. Stromboli ha pochissima illuminazione pubblica e di sera le vie sono quasi al buio: le fiamme si stagliano sul nero della notte e sullo sfondo, quando l’attività è regolare, si vedono i bagliori dei crateri.
Quando si svolge
La festa si tiene di solito tra la fine di agosto e settembre e dura circa due settimane, dopo il picco di presenze di Ferragosto. La cadenza non è stata sempre la stessa: in alcuni periodi è stata annuale, in altri biennale. Date e programma della prossima edizione vengono pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale della Festa del Fuoco di Stromboli, che conviene consultare prima di organizzare il viaggio.
Organizzare la visita
Stromboli si raggiunge in aliscafo da Milazzo, da Lipari e dalle altre isole, e in estate anche da Napoli; il paese principale si gira a piedi o in ape taxi, perché le auto dei visitatori non circolano. A settembre il mare è ancora caldo e le giornate si possono dividere tra le spiagge nere di Ficogrande e le escursioni con le guide. Per il resto del soggiorno ci sono la guida su cosa vedere a Stromboli e i consigli sulla vita notturna a Stromboli.




