San Bartolomeo, San Bartolo per gli eoliani, è il patrono di Lipari e di tutto l’arcipelago. La festa principale cade il 24 agosto ed è l’appuntamento religioso e popolare più sentito dell’estate alle Eolie: i festeggiamenti durano diversi giorni e culminano con la processione per le vie di Lipari e i fuochi d’artificio sul mare.
La leggenda delle reliquie
Secondo la tradizione, nel 264 un sarcofago con il corpo dell’apostolo, martirizzato in Armenia e gettato in mare, approdò sulla costa di Lipari dopo un lungo viaggio tra le onde. Gli isolani lo accolsero come un segno e da allora il santo è il protettore delle isole. Nel IX secolo, dopo le incursioni saracene, gran parte delle reliquie fu trasferita a Benevento; a Lipari ne sono rimaste alcune, tra cui un frammento della pelle e il pollice, custodite nella Concattedrale sulla rocca del Castello.
Il 24 agosto a Lipari
Il giorno della festa i fedeli salgono alla Concattedrale di San Bartolomeo, molti a piedi scalzi per voto. Il momento più atteso è l’uscita della statua d’argento del santo, realizzata nel 1728, che viene portata in processione insieme al Vascelluzzu, un reliquiario d’argento a forma di vascello realizzato a Palermo nel 1930, che custodisce la reliquia della pelle. Otto portatori reggono la statua e quattro il vascello; dietro sfilano le confraternite, il clero e i sindaci delle isole.
La processione scende dal Castello e attraversa il centro fino a Marina Corta, tra le case illuminate e la folla che si stringe nelle vie strette. Dal balcone della cattedrale l’arcivescovo benedice le imbarcazioni, un gesto che lega il culto del santo alla vita di mare delle isole. La serata si chiude con lo spettacolo pirotecnico sulla baia, che si guarda dal lungomare o dalle barche ormeggiate davanti al porto. Nell’edizione 2026 ha sfilato a Lipari anche il Vascelluzzo di Messina, a ricordare un legame di fede tra le due città che dura da un secolo.
Le altre tre feste dell’anno
Lipari celebra il patrono altre tre volte, e ogni ricorrenza ricorda un episodio preciso:
- 13 febbraio: ricorda la traslazione delle reliquie; è la festa in cui si mette all’asta lo stendardo della processione.
- 5 marzo: fu voluta dai contadini come ringraziamento per lo scampato pericolo di un’epidemia.
- 16 novembre: ricorda il terremoto del 1894, affrontato dagli isolani affidandosi al santo.
Consigli per chi c’è
Negli ultimi giorni di agosto Lipari è piena: chi vuole assistere alla festa deve prenotare alloggio e aliscafi con largo anticipo. Per la processione conviene arrivare presto in centro e scegliere un punto lungo il percorso verso Marina Corta; per i fuochi, il lungomare si riempie già un’ora prima. Chi arriva nei giorni precedenti trova anche il clima di Ferragosto alle Eolie, e per la sera ci sono i suggerimenti sulla vita notturna a Lipari.


