Ieri si è conclusa la festa della ginestra, durata dal 10 al 16 giugno, in occasione della quale l’isola, come ogni anno, si è vestita di giallo. Un evento suggestivo, colorato e corale che coinvolge tutti gli abitanti del posto.

I principali eventi in calendario quest’anno sono stati il concorso pittorico dedicato a bimbi e adulti, che si è tenuto sul molo di levante, l’esibizione della scuola di ballo Hierà dance e la maratona gastronomica, per degustare le principali prelibatezze locali.

In occasione della giornata conclusiva poi sono state adornate con la ginestra, automobili, biciclette e tricicli per una sfilata-concorso che si è snodata dal porto al centro e ritorno. Per i turisti alla scoperta delle bellezze isolane è stata una piacevole e inaspettata sorpresa, da riprendere e immortalare con smartphone e macchine fotografiche. In serata poi ha avuto luogo la tradizionale premiazione.

Viviana, membro dello staff della ginestra

Il successo dell’evento è senz’altro merito dell’ingegno e della creatività della comunità isolana che si prodiga per mantenere vive le tradizioni popolari e folcloristiche al fine di tutelare la propria identità storico-culturale.

 

 

La ginestra: un fiore “eroico”

Questa festa eoliana celebra la bellezza e la resistenza del fiore tanto caro al Leopardi: esso infatti è in grado di crescere sui terreni più ostili e privi di vegetazione. Non a caso è noto anche come “fiore del deserto”.

Va detto inoltre che la ginestra, tipica della macchia mediterranea, è da sempre considerato simbolo di umiltà e luminosità.

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