Gli appassionati della tradizione gastronomica dell’arcipelago delle Eolie avranno certamente sentito parlare dei cucunci. Essi, ottenuti principalmente nel mese di agosto, vanno conservati sotto sale e possono essere poi adoperati per arricchire un gran numero di pietanze. Si tratta di un elemento tipico della cucina locale, molto popolare per il sapore intenso e per la consistenza stuzzicante.

Non tutti, però, sanno che i cucunci sono i frutti del cappero. Quest’ultimo è un piccolo arbusto diffuso in tutto il panorama siciliano, e ne segna gli scorci e i paesaggi: una pianta di capperi in fiore, ad ogni modo, non è solo straordinariamente bella alla vista, ma è anche all’origine di vere e proprie delizie culinarie. I cucunci, nello specifico, vanno raccolti prima che si ingrossino troppo e si caratterizzano per l’aspetto di piccoli semi.

Come conservare i cucunci in salamoia

Dopo aver chiarito quale parte della pianta sono i cucunci, bisogna spiegare come questi frutti possano essere conservati. Secondo l’insegnamento delle antiche ricette, tutto ciò che serve è acqua pura, sale e, all’occorrenza, aceto di vino bianco o peperoncino.

Per ricavare i cucunci in salamoia è sufficiente lavarli con attenzione, lasciarli asciugare all’aria e inserirli poi in un barattolo pieno di sale. È essenziale che ogni singolo frutto sia coperto di sale, obiettivo facile da raggiungere mescolando semplicemente con la mano il contenuto del recipiente. Grazie a questo stratagemma, i cucunci si libereranno a poco a poco della propria acqua; dopo circa 10 giorni, essi vanno lavati di nuovo con un getto abbondante. Tale procedimento risponde alla domanda di chi si chiede come togliere il sale dai cucunci.

Terminata questa fase, i frutti del cappero devono essere collocati in un altro contenitore, rigorosamente di vetro, per un’ottimale conservazione. Coloro che lo desiderano possono aggiungere un pizzico di peperoncino o un po’ di aceto bianco diluito in acqua.

Alcune ricette con i cucunci eoliani

I cucunci sono perfetti per personalizzare una serie di pietanze. Essi, per esempio, sono spesso adoperati nelle insalate, alle quali donano un gusto unico. Molti apprezzano la granella di cucunci su una fetta di pane bruschettato, oppure i cucunci fritti al posto delle noccioline negli aperitivi. Questi frutti sono ottimi, in aggiunta, con i pomodori e con le zucchine.

Parlando di come si mangiano i cucunci, non si può non citare il risotto con le acciughe oppure gli spaghetti al tonno valorizzati da questo speciale ingrediente. In ogni caso, il piatto assumerà un sapore peculiare, in grado di evocare la suggestione e la familiarità delle città eoliane.

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